
La Croazia ha iniziato a pattugliare autonomamente il suo spazio aereo con i Rafale da combattimento, consolidando così la sua integrazione nel sistema di difesa aerea e antimissile della NATO.
Il cambiamento è entrato in vigore il 1° gennaio 2026, dopo la sostituzione definitiva dei vecchi MiG-21 con i nuovi aerei da combattimento francesi.
Secondo la NATO, la transizione rappresenta un passo importante nel processo di modernizzazione delle forze armate croate e rafforza il contributo del paese alla difesa collettiva dell’alleanza. Il processo ha incluso l’addestramento dei piloti, la qualificazione delle squadre tecniche e l’adattamento agli standard operativi richiesti dall’organizzazione.
Durante il periodo di adattamento, Italia e Ungheria hanno garantito la protezione temporanea dello spazio aereo croato con aerei Eurofighter Typhoon e Gripen, assicurando una copertura continua fino al completamento della certificazione degli equipaggi locali. Ora la Croazia mantiene una prontezza ininterrotta, con aerei in allerta 24 ore su 24.
Per la NATO, l’integrazione dei Rafale rafforza il sistema di difesa aerea integrato aggiungendo una capacità moderna e completamente interoperabile. Il Segretario Generale Mark Rutte ha sottolineato il ruolo della Croazia nella sicurezza dell’alleanza e ha lodato il paese per aver assunto pienamente la responsabilità della protezione del proprio spazio aereo.
Fonte: UK Defence Journal | Foto: X @NATO_AIRCOM | Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA ed è stato revisionato dal team editoriale.
🇭🇷✈️ From MiG-21 to Rafale
As of 1 Jan 2026, 🇭🇷 now polices its own airspace with Rafale fighters, fully integrated into NATO IAMD.
What it means:
➡️ Modern, interoperable capability
➡️ 24/7 Air Policing
➡️ A stronger, more connected AllianceRead more: https://t.co/8NVhVx8tmx pic.twitter.com/8MQPqJdhHo
— NATO Air Command (@NATO_AIRCOM) January 16, 2026
